Montessori in cucina… 1° parte

La cucina è, a mio avviso, la stanza della casa dove risulta più semplice mettere in pratica il Montessori con i propri bambini. Senza grandi modifiche nell’arredamento e con pochi euro per l’acquisto di utensili adatti, ecco un’area della casa che fornisce inesauribili opportunità di apprendimento per bambini di tutte le età. In cucina si affinano le abilità motorie, ci si relaziona, si spazia dalla fisica, alla matematica, al linguaggio senza neanche accorgersene, si mettono in moto tutti i sensi e soprattutto… ci si diverte! 

(English version below)

Proprio oggi, di ritorno dal nostro campicello, pensavo a tutto questo e a quanto semplicemente – quasi senza volerlo – il Montessori si inserisca anche nelle attività quotidiane più banali. Stamattina, dicevo, io e D. abbiamo fatto un bel raccolto di zucchine (in realtà c’erano anche parecchie fragole ad attenderci sotto il sole e fra il fogliame, ma quelle non hanno mai visto la cucina… golosi noi? Naaah) che ovviamente andavano lavate e in qualche modo usate. Vista l’abbondanza di altri ortaggi a disposizione ho pensato fosse meglio destinare questi e parte del raccolto per futuri minestroni, tagliandoli a pezzi e congelando il mix in diversi sacchetti, un’operazione che d’estate compio abitualmente fino ad esaurimento spazio nel congelatore! Ne vale la pena? Per noi, sì. In questo modo oltre a scegliere il mix di verdure secondo il nostro gusto, siamo certi della loro provenienza, del loro stato di maturazione e della velocità con cui sono stati ‘lavorati’.

minestrone
A sx D. affetta (stranamente da seduto) una patata, a dx mette gli ortaggi nel sacchetto.

Così io e D. ci siamo messi all’opera (in genere non serve chiedergli di aiutarmi perché se mi vede armeggiare con qualsiasi cosa, non vede l’ora di metterci le mani, nel caso non se ne fosse accorto però avrei richiamato la sua attenzione e l’avrei invitato a provare, accettando anche un improbabile no) prima sciacquando la verdura, poi asciugandola con un panno e infine affettandola, ovvero il lavoro preferito di D. Per questa operazione lui ha usato uno di questi affetta verdure ondulati che lui afferra bene con entrambe le mani e che permette di tagliare con sicurezza pezzi di diverse dimensioni e visivamente piacevoli grazie all’effetto ondulato. E’ importante che gli utensili a disposizione del bambino siano riposti in un cesto/ripiano o cassetto alla sua portata e sempre allo stesso posto per rispettare il suo bisogno di ordine e di autonomia.

In genere, per scrupolo, taglio a metà in senso longitudinale le verdure così che abbiano un lato completamente piatto per un appoggio più sicuro. Ortaggi più piccoli e facili da tagliare, come le carote più sottili o i fagiolini li lascio spesso interi anche se tondi e ondeggianti, giusto per aumentare un poco la difficoltà.

20160706_114050
come preparo le zucchine per D. da tagliare / how I prepare the zucchini for slicing

Abbiamo trascorso 45 minuti così: tranquillamente lavando, tagliando, mescolando (a piene mani dentro una grande terrina: bello sentire tutte le forme, le texture e soprattutto il loro profumo!), chiacchierando un po’ (D. ama descrivermi i pezzi che taglia: grandi, piccoli, verdi, rossi, ‘piangere’ – la cipolla- duro, morbido, ecc…) e chiamando le cose con il loro nome. Non dev’essere una lezione, ma un momento di relazione soprattutto!

Alla fine di questo lavoro, gli ho mostrato come insacchettare il mix di verdure ma a questo punto la sua concentrazione stava svanendo… o meglio, le carote fresche e croccanti hanno avuto la meglio: dopo poche manciate di ‘travaso’ nei sacchetti D. ha pensato bene fosse ora di uno snack e ho finito io il lavoro mentre lui ne sgranocchiava un po’. Alla fine del lavoro però è importante mostrare al bambino come sistemare e se possibile invitarlo a partecipare perché i cicli vanno conclusi e gli spazi di lavoro lasciati puliti e in ordine per rispetto di tutti, anche di sé stessi (si lavora meglio nel pulito no?).

Queste attività di vita pratica ‘spontanea’, che nascono dall’esigenza del momento, sono le mie (nostre) preferite, proprio per la loro naturalezza. Sono anche quelle che più mi sembra si adattino al bambino perché destano praticamente sempre il suo interesse e rispondono al suo bisogno di sentirsi davvero partecipe della vita familiare – in questo caso della preparazione dei pasti. Il bambino è attento, capace e volonteroso, basta dargli fiducia e mezzi adatti. Sono attività che hanno un senso, soprattutto.

Sarei curiosa di sapere se i bambini che sono più restii ad assaggiare alimenti nuovi, partecipando alla loro preparazione si incuriosiscano al punto dal volerli poi provare. D. mangia qualsiasi cosa quindi non fa molto testo, ma se avete esperienze in merito sarei felice se voleste condividerle qui sotto.

Mi piacerebbe poi, nelle prossime settimane, mostrarvi più in dettaglio cosa combiniamo io e D. in cucina, quali utensili usiamo di più e cosa finisce in pentola. Stay tuned 😉

Ah già, per chi si chiedesse cosa ci sia nel nostro minestrone ecco qua l’elenco delle verdure:

MIX PER MINESTRONE 

cipolla (bianca o rossa o un mix), carote, sedano, zucchine, finocchio, patate, fagiolini verdi

Il tutto tagliato a cubetti delle dimensioni che più vi aggradano. Questa volta noi li abbiamo lasciati grandicelli perché il più delle volte poi passiamo il tutto al mixer per farne vellutate. Ovviamente le opzioni sono infinite, sbizzarritevi con quello che avete/trovate al mercato/ortofrutta, poi comunque nessuno ci vieta di aggiungere altri ortaggi quando verrà il momento di preparare la nostra zuppa.

Che poi, solo a me affascina da morire l’idea di preparare le scorte per l’inverno?! No vero? 

20160706_114138
pronto per il freezer e per l’autunno / ready for the freezer and for…autumn!

 

English version

The kitchen, I reckon, is the room of the house where it’s easier to put the Montessori method into practice. Without having to do major changes in the environment and with only a small investment it is easy to transform this area so that it supplies countless learning opportunities for children of all ages. In the kitchen it is possible to develop fine and gross motor abilities, to foster relationships, to learn about physics, mathematics, language without even noticing, plus all senses are engaged and, most importantly… it’s fun!

Today, on our way back from the field where we grow some veggies, I was thinking about all this and of how easily the method almost flows into the most ‘mundane’ of everyday activities. Back to our trip to the field, D. and I were really impressed by the large quantity of zucchini we harvested (I purposely avoid mentioning the perfectly ripe sun-kissed and leaf-stroked strawberries that welcomed us because, well, they just never hit the kitchen counter – any surprises there?) and I had to come up with a way to use them up quickly. Since at home I already had a rather abundant array of vegetables, I decided it was time for some minestrone-mix making and freezing, ready to be used in the colder months when soups are most welcome and time – being back at work – is always short. I think it’s worth it also because it avoids me relying on supermarket frozen minestrone mixes as one does when in a hurry as I dislike not knowing the origin of the food that’s on my plate…

To cut a long story short, we ended up doing a good job of rinsing and chopping veg, mixing it all up and transferring the result into freezer bags – not the most sustainable option I agree, but if you reuse the bags instead of throwing them, it’s not so bad. D. doesn’t need any encouragement to get involved as any time he sees me working on something he’ll want to obviously have a try. It’s very important at this point to not let oneself go to the ‘I’m in a hurry and I can do it better and more quickly anyway’ mantra and give the kid the chance to try. If he’s not ready for knives or you don’t feel comfortable with them, try with a crinkle cutter: it’s safe, practical and the result is very pleasing with the wavy slices it produces. The process actually begins with the washing: show the child how to rinse vegetables and pat them dry if you’ve never done so before. This alone is a very interesting ‘job’ for a toddler who will likely go on for ages. Then you can show him how to use the cutter, which you will store in a drawer/shelf/basket that he can reach easily.

You can both happily chop away now exploring (and why not, tasting) the different vegetables, their names, their textures, their firmness and ripeness, their scent… D. likes to describe things a lot! No need for a lesson, just relate to your child and enjoy the work together. I sometimes prefer to cut very large vegetables in half lengthwise so that they can lay firmly on the chopping board. Smaller ones like thin carrots or string beans I’ll leave whole.

We spent 45mins preparing the minestrone mix, including the packing. I transferred most of the veggies myself in the end because D.’s concentration was starting to fade and goetting more interested in munching on raw crunchy carrots instead. It’s fine, he did a lot of work already. Once finished, though, it’s important to show the child how to tidy up and possibly involve him as it’s important to learn that things need to be put back in their place and the spaces left clean and uncluttered.

Such spontaneous activities are my favourite because they are born out of the need of the moment rather than planned according to a schedule. They also rarely fail to engage the child because they enable him to fully participate in the house routines and feel happy for such ‘important’ jobs.

On a side note I would be curious to know if by participating in the meal preparation, kids who are generally not very interested in food or dislike many food types do get a bit more curious and tempted to try them. I cannot really tell, because D. eats practically everything, so I would love to hear your experience with regards to this. Feel free to share in the comments below!

Since I love the kitchen, cooking and of course the Montessori method, I’d like in the forthcoming weeks to dig a bit deeper into the subject by sharing more of what we do and how and why we do it. So stay tuned!

Oh and of course, if you’re curious to know what ended up in our minestrone mix, here’s a list of the vegetables we used. It’s a basic mix, you can obviously use any vegetable you like or add more later once you’ll put it in the pot…

MINESTRONE MIX

Onions (white or red or a mixture), carrots, celery, zucchini, fennel, potatoes and string beans.

They can be chopped in any size you like, just keep in mind cooking times and how you’re going to use them. We prefer smooth velvety soups so the big chunks are okay since they’ll be processed. No rules, just creativity here!

On a final note… it cannot be just me, right, who looooves storing food for the winter months as if I were a squirrel?

 

Advertisements

Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s