BAMBINI E VIAGGI: ESPLORARE I LUOGHI CON TUTTI I SENSI

Viaggiare per me equivale a sentirmi viva: lasciarsi dietro le spalle le certezze di casa propria per abbandonarsi alle variegate sensazioni offerte da luoghi, persone, tradizioni sconosciute. Perdersi per tornare arricchiti: la valigia zeppa di ricordi pronti ad affiorare non appena sentiamo un profumo, un sapore, un suono conosciuti. Un viaggio non finisce mai, resta dentro per la vita e le memorie sono fra le poche cose che nessuno ci può rubare.

Sono dell’idea, l’avrete capito, che viaggiare sia essenziale e non posso che essere d’accordo con Bruce Chatwin quando scriveva “ll viaggio non soltanto allarga la mente: le dà forma”. Questo, ne sono certa, vale ancora di più per i bambini, i quali, grazie alla loro capacità di ‘assorbire’ l’ambiente che li circonda, hanno la possibilità di raccogliere impressioni e conoscenze che li accompagneranno per tutta la vita.

girl-584388_1920Si dice sia difficile viaggiare con i bambini, ma io non ne sono così convinta. Credo invece che i piccoli diano la chance a noi adulti di ‘vedere’ il mondo a modo loro: con entusiasmo, curiosità e soprattutto attraverso tutti i sensi e sta a noi cogliere questa opportunità. Visto in quest’ottica il viaggio con loro si fa vera avventura! E’ più facile di quanto si pensi, è sufficiente infatti limitare innanzitutto le ‘zavorre’, perché portarci dietro mezza casa (e altrettanti preconcetti) è come non partire mai del tutto. Quando si viaggia leggeri, sia in senso materiale che mentale, cambia il nostro modo di pórci: ci si apre più facilmente agli altri e si è più disposti a lasciarsi coinvolgere dall’ambiente. E’ come se in fondo ci si affidasse un po’.

Partire è un’ottima scusa per riattivare i sensi sopiti dalla routine: spinti dalla curiosità, attiviamo le nostre ‘antenne’ e con qualche accorgimento l’intera famiglia può sperimentare un viaggio davvero consapevole. Senza contare che in particolare al giorno d’oggi, si tende a ‘sovraccaricare’ il senso della vista (basti pensare alla tecnologia: fagocitiamo immagini come se non ci fosse un domani), considerando poco gli altri quattro sensi. Nel caso dei bambini, esposti a tv, tablet e a giochi o attività che stimolano in particolar modo la vista, diventa necessario un lavoro sugli altri sensi e se nel mondo del Montessori, tale lavoro è contemplato grazie ad attività mirate (si pensi a quelle di riconoscimento e appaiamento di suoni, odori e gusti ad esempio), la maggior parte dei piccoli il più delle volte non ne ha mai l’opportunità.

Lo so, magari le idee scarseggiano o il tempo per prepararsi è insufficiente, perciò il momento del viaggio potrebbe essere l’occasione perfetta per unire la famiglia nella ricerca dei ‘sensi dimenticati’. A proposito di questo, ho scoperto con immenso piacere che c’è chi ci ha già pensato: la rivista Le Vie del Gusto’ ha infatti inaugurato una nuova rubrica dedicata proprio al turismo con i bambini, con cui propongono un approccio divertente, ma soprattutto multisensoriale al viaggio. Attraverso l’ideazione di cinque personaggi che rappresentano ognuno un senso, i GOVUT, Le Vie del Gusto Junior è riuscito a creare itinerari coinvolgenti tanto per i piccoli quanto per i grandi. L’esperienza del senso del gusto, in particolar modo, viene proposta attraverso il metodo Edueat che propone un’educazione alimentare consapevole, etica e sana per le bambine e i bambini.

L’approccio sensoriale è il massimo che si possa chiedere ad una guida di viaggio perché così facendo l’esperienza sarà a 360 gradi e quindi ancor più indelebile nella memoria. Allenando la capacità di ‘vedere’ il mondo in tutte le sue manifestazioni (olfattive, tattili, uditive, gustative oltre che, ovviamente, visive) si forniscono ai nostri bambini degli strumenti indispensabili anche nella vita di tutti i giorni.

Mi sono innamorata subito di questa rubrica e sono certa che l’apprezzerete moltissimo anche voi, per questo vi invito a dare un’occhiata all’anteprima dell’appuntamento ‘Le Vie del Gusto Junior’ di questo mese, dove si parte alla volta di Spoleto, il Ducato dei Due Mondi. Qualcosa mi dice che, se non l’avete già fatto, ben presto vi ritroverete ad organizzare il vostro prossimo viaggio di famiglia guidati da ‘Le Vie del Gusto’ ma soprattutto dai vostri figli e da tutti e cinque i vostri sensi!

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