Ricorrenza dei morti 2 novembre e Ognissanti 2015 in famiglia (Repost)

Tutto si tinge di arancione. Cappelli da strega e dentiere mostruose fanno capolino sugli scaffali dei negozi. Si portano a casa zucche del tipo non commestibile per il piacere di intagliarle e ricavarne lanterne. Il ‘carnevale’ dei nordici in versione paurosa ha ormai preso il sopravvento da qualche anno sulle tradizioni italiane, nonostante le proteste di chi, a chiamare il 31 ottobre festa di Halloween, proprio non ci sta.

A prescindere dal fatto che, in molte zone d’Italia ad esempio, i rituali di questo periodo erano spesso incredibilmente simili a quelli ora riportati in auge dalle celebrazioni dei paesi anglofoni (in Friuli ad esempio, c’era proprio l’usanza di intagliare le zucche per illuminare la via ai defunti), credo si possa approfittare di questo periodo per riflettere come famiglia sul vero significato di queste ricorrenze e confrontarsi su temi spesso volentieri evitati, come quello della morte e della ciclicità della vita.

Potete leggere il resto dell’articolo sul mio blog all’interno del portale Chizzocute QUI

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